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EFFICIENZA AZIENDALE Il salto di qualità è possibile

Sindacato Indipendente Banca Centrale
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EFFICIENZA AZIENDALE Il salto di qualità è possibile

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Pubblicato in Trattamento_economico · Martedì 25 Nov 2025 · Tempo di lettura 2:30
EFFICIENZA AZIENDALE
Il salto di qualità è possibile

Il paniere di temi da affrontare prima della fine dell’anno è a dir poco sovraccarico: efficienza aziendale, premio di produzione di Banconote, orario di lavoro/lavoro da remoto e Lump Sum, per dire solo degli impegni già assunti dall’Amministrazione.
Difficile, a un mese dal Natale, pensare di arrivare al traguardo su tutti questi temi.

E’ però essenziale focalizzare bene quelli raggiungibili, e chiarire bene la posta in palio.
Parliamo di efficienza aziendale, argomento sul quale la storia, stavolta, è diversa dal solito.

La misura della maggiore efficienza dell’anno 2024 rispetto al 2023 è pari all’1,6% della massa salariale, da cui andrà detratto lo 0,3% destinato all’accantonamento per la Lump Sum.

Una cifra non banale, specie rispetto agli ultimi anni, e sulla quale - come sempre - si innesca il consueto tira e molla tra Sindacati e Amministrazione sulla sua strutturalizzazione, ossia il suo pagamento “una tantum” (come piace alla Banca) oppure (come piace a noi) inserito in modo permanente nelle buste paga, d’ora in avanti, aumentando quindi il livello stipendiale di tutti i colleghi.
Questo tira e molla da molti anni si risolve in un nulla di fatto, stante la rigida contrarietà dell’Amministrazione a qualsiasi strutturalizzazione “in assenza di riforme significative”.

Quest’anno, non c’è dubbio che l’approvazione del piano di riassetto della rete territoriale sia stata una riforma molto significativa per la Banca, cosa che legittima la nostra richiesta di procedere senza indugi alla strutturalizzazione… ma senza fermarsi qui.

Nell’unico incontro sinora dedicato alla questione (il prossimo sarà il 1° dicembre) il confronto negoziale ha alzato la prospettiva su una possibile modifica delle modalità di soluzione dell’argomento.
Invece di ripetere annualmente il "gioco a perdere" sulla strutturalizzazione, partire da quest’anno a considerare naturale la strutturalizzazione a ogni triennio, ossia a ogni scadenza del nostro contratto di lavoro, commisurandola da un lato all’andamento dell’efficienza stessa nel corso del triennio, dall’altro alla rilevanza degli accordi raggiunti nel medesimo arco temporale.

Un salto di qualità sia per le prospettive retributive dei colleghi, sia per le relazioni Banca-Sindacati, attori negoziali che avrebbero l'opportunità di un cambio di passo, ciascuno nel proprio ambito,  con una maggiore consapevolezza degli obiettivi comuni.

E’ da tempo auspicio del SIBC che la Banca cambi, in meglio, il proprio rapporto con il personale e quindi anche con le Organizzazioni che lo rappresentano.

Come secondo sindacato per ordine di grandezza, e certamente con la composizione più omogenea all'intero personale della Banca d’Italia, sottolineiamo a tutti i colleghi l’importanza di appoggiare il SIBC in questa impresa di modernizzazione e sviluppo, nell’interesse del futuro della Banca e di ognuno dei suoi straordinari dipendenti.


Sindacato Indipendente Banca Centrale
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