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Filiali, volantini congiunti

Sindacato Indipendente Banca Centrale
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L’incontro di oggi, mirato a definire il negoziato sul riassetto della rete territoriale, ha evidenziato l’esigenza di accelerare la soluzione di nodi che impediscono la chiusura rapida che tutti auspichiamo, anche per dare certezze ai colleghi e tempi certi agli atti gestionali conseguenti.

Permangono distanze connesse alla stabilità della rete e alle condizioni di lavoro dei colleghi:

la continuità professionale dei compiti svolti dal personale,
la compensazione per il disagio del personale addetto in strutture tuttora escluse dalla fruizione del lavoro da remoto,
la stabilità della rete non solo in termini di chiusure ulteriori ma anche di eventuali nuove rimodulazioni nei prossimi anni,

sono temi di rilevanza oggettiva rispetto ai quali l'Amministrazione si è impegnata a dare una risposta nei primissimi giorni della prossima settimana.

FILIALI DAVANTI AL BIVIO: IL MOMENTO DELLE SCELTE

Categoria Filiali, volantini congiunti Data 07 Ott 2025 Tempo di lettura 2:00
Il progetto di riassetto territoriale della Banca vide la luce un anno fa, dopo una minimale interlocuzione con i Direttori e i colleghi che lavorano nella rete periferica, dopo nessuna consultazione con le forze sindacali.
Un progetto che in tanti hanno reputato privo di un’adeguata visione strategica, e rispetto al quale, per tutelare i colleghi e il ruolo della Banca Centrale italiana presso la comunità nazionale, FALBI e SIBC hanno ritenuto necessario chiedere modifiche, integrazioni, miglioramenti.

Sarebbe stato bello poter contare sulla collaborazione di tutte le forze sindacali, ma troppe e blasonate sono state le defezioni, gli attacchi ai sindacati che realizzavano lo sciopero più partecipato degli ultimi anni in Banca, i rilanci di pura demagogia rispetto ai puntuali emendamenti proposti da FALBI e SIBC al testo proposto dalla Banca.
L’incontro dell’11 settembre, pur in presenza di alcuni limitati passi in avanti, ha al tempo stesso svelato ancor di più la logica con la quale si sta muovendo la Banca.
Sono spuntate infatti, tra le proposte della Banca, due paroline molto chiare: “sfalsamenti orari”.
Significano, in soldoni, una turnazione del personale, al quale viene irrigidito l’orario, per assicurare la lavorazione a ciclo continuo per un tempo superiore alle 7h30 individuali, in cambio di un piccolo ritorno economico.

Significano, di fatto, orario rigido.
Significano, quindi, sbianchettare i blabla sull’estensione alle Filiali della flessibilità in ingresso dell’A.C. (se ci sono sfalsamenti, viene meno pure la flessibilità minore che c’è oggi).
Significano sbianchettare, a maggior ragione, i blabla sull’ “orientamento positivo che sta maturando sull’estensione del lavoro da remoto anche alle Divisioni GSP” (gli sfalsamenti si fanno in presenza, mica da remoto).
Con l’incontro odierno è ripreso il confronto negoziale sulle misure attuative degli interventi organizzativi di riassetto della Rete territoriale.
Come è noto, alla fine del mese di luglio FALBI e SIBC avevano valutato insufficienti le disponibilità della Banca e – al fine di evitare uno stallo della trattativa - avevano proposto una serie di modifiche nella posizione espressa dalla Delegazione aziendale, funzionali a procedere ad una fase avanzata del negoziato e in grado di tutelare appieno i colleghi della Rete e le concrete prospettive lavorative nelle diverse strutture.

Oggi la Banca, premettendo di considerare le attuali proposte concludenti, ha manifestato alcune nuove disponibilità in accoglimento delle proposte avanzate da FALBI e SIBC e, in particolare:

✅estensione da 4 a 5 anni dell’impegno della Banca a non procedere ad ulteriori chiusure;
Il comunicato del “duo meravigliao” CISL-CGIL - che interviene sempre e solo contro i sindacati di maggioranza - è importante perché fa due affermazioni importanti:

che della loro “piattaforma meravigliao”, più simile al libro dei sogni che a una seria rivendicazione, non hanno ottenuto nulla, perché di quelle richieste “fantasia” buone solo per ingannare i colleghi creduloni la Banca ha già chiarito da tempo che non ne è percorribile alcuna;
affermando che la trattativa la stanno facendo solo FALBI e SIBC, confermano che quanto ottenuto rispetto alla proposta della Banca del 2 luglio (l’unica posizione formale della Banca, altro che le chiacchiere al vento delle visite pastorali) è tutto e solo merito della resistenza e della capacità negoziale del primo tavolo. Ergo: telelavoro esteso a 5 anni rinnovabile ed anche per chi ha figli minori; più diarie nei trasferimenti; più giornate di delocalizzato; più anni di validità delle misure di conciliazione vita-lavoro; misure (inesistenti nella proposta Banca) per i colleghi delle monodivisionali e per i colleghi cui viene soppressa la Divisione di Vigilanza ecc., sono tutte migliorie che non hanno ottenuto loro. Sufficienti? Nemmeno per idea!, molto ci sarà ancora da negoziare. Ma è la dimostrazione plastica che il primo tavolo non sta “consegnando il futuro dei colleghi alla Banca” ma sta contrastando con proposte serie, percorribili quanto l’Istituto ha proposto.
Nella giornata odierna la Banca ha convocato le Organizzazioni Sindacali per un breve incontro, della durata di circa 30 minuti, finalizzato a una valutazione dello stato di avanzamento del confronto relativo all’attuazione degli interventi organizzativi della riforma della Rete Territoriale.

Durante la riunione è emerso con chiarezza che le posizioni restano ancora distanti e che, allo stato attuale, non vi sono i presupposti per giungere in tempi brevi a un’intesa utile e concretamente efficace per le Colleghe e i Colleghi coinvolti.
Sindacato Indipendente Banca Centrale
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