In paradiso con l'auto blu - SINDACATO INDIPENDENTE BANCA CENTRALE

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In paradiso con l'auto blu

COSA SCRIVIAMO

IN PARADISO CON L’AUTO BLU

La scorsa settimana abbiamo dimostrato, numeri alla mano, che quasi 2 milioni di euro ogni anno transitano, per il sacro principio di “solidarietà” imposta dal blocco triennale, dalle tasche di tutti i lavoratori a quelle dell’alta dirigenza dell’Istituto, sotto forma di aumento delle retribuzioni di questa categoria per effetto del numero record di promozioni decise dal Direttorio, in coerenza con i principi di contenimento della spesa e - soprattutto - di equità di trattamento dei lavoratori.
Abbiamo anche svelato che, sempre in coerenza con i medesimi principi, 60 iPad verranno distribuiti ad altrettanti “dirigenti”, che scopriranno così le meraviglie della tecnologia, giustamente negate al resto dei lavoratori che - come dice il nome - devono lavorare e non perdere tempo con pruriginosi gadget multimediali.
Se vogliamo scoprire i beneficiari finali di un altro milione e mezzo di euro di “solidarietà”, basta occuparsi di un fatto già all’attenzione dei giornali poche settimane fa, ossia il “noleggio auto con conducente”.
Ogni due mesi, infatti, complice un appalto andato deserto (gli “appalti deserti” stanno diventando un tratto distintivo per l’Istituto), i “servizi di noleggio autovetture con conducente per le necessità dell'Amministrazione centrale” vengono transitoriamente assegnati dalla Banca con trattativa privata, “spendendo naturalmente di più di quanto aveva previsto nelle ipotesi di contratti-quadro pluriennali” (Libero, 17 aprile 2011).
Molto attenta a quel che scrivono i giornali, ma solo quando offrono l’alibi per tagliare gli stipendi al personale, la Banca in questo caso ha bellamente ignorato i contenuti dell’articolo. Così, anche nel bimestre maggio-giugno ha aggiudicato i servizi alla modica cifra di 272 mila euro a bimestre (non al mese come erroneamente scrive Libero, ndr) “senza la previa pubblicazione di un bando di gara” ricorrendo nientedimeno che alla clausola della “estrema urgenza determinata da eventi che non potevano essere previsti dall'amministrazione aggiudicatrice”.
Fermo restando che ci piacerebbe molto sapere quali siano questi eventi “imprevedibili”, sarà il caso di porci qualche quesito. Ad esempio: siamo sicuri che 1 milione 632 mila euro su base annua costituiscano un effettivo contenimento dei costi?
Per uno scherzo del destino, il famigerato decreto governativo che la Banca d’Italia sosteneva di “essere obbligata” ad applicare, imponeva - fra l’altro - tagli anche alle spese per “acquisto, manutenzione e noleggio di auto”: ma di quante auto con autista incorporato ha davvero bisogno l’Amministrazione Centrale della Banca d’Italia?
E’ vero o non è vero che ne sono state prese “a noleggio” ventotto? Se così fosse, saremmo al doppio delle auto necessarie per servire contemporaneamente tutti i membri del Direttorio e tutti i Funzionari Generali. Domanda: a chi sono destinate le altre? E’ davvero così degradante per qualche “alto dirigente” utilizzare i taxi, o provare l’ebbrezza dei mezzi pubblici, o delle sporadiche navette Palazzo Koch-Vermicino, come fossero persone normali?
Evidentemente sì. Anche queste auto - come l’iPad, come i trasferimenti d’ufficio a pioggia, come le promozioni a catinelle - sono parte essenziale di una gestione che OGNI GIORNO TOGLIE DIRITTI ALLA MAGGIORANZA DEI LAVORATORI PER DARE PRIVILEGI A POCHISSIMI “ELETTI”. E solo a loro.
Ma ovviamente la Banca dirà che non è così. E con sussieguo argomenterà (secondo quanto riportato dai quotidiani) che nessun mezzo alternativo può essere considerato paragonabile a queste auto con conducente, in quanto le stesse sarebbero equipaggiate con apparecchio faxin auto (nemmeno il Blackberrye l’iPadbastano più?) e con autisti dotati persino di “porto d’armi”.

E qui torna in mente la mitica Aston Martin di James Bond, dotata di sci estraibili, propulsore a razzo, scanner radio, cristalli antiproiettile, dispositivo autodistruzione a timer.

Ma è un’immagine fugace. Il livello di credibilità di questa “dirigenza” nei confronti dei lavoratori è sceso al punto che presto verrà il giorno, come in quel film di 007, in cui Bond disse: "Veramente io sono un agente segreto britannico, mi chiamo James Bond" e il poliziotto che l’aveva fermato gli rispose: "E io sono l' Uomo Ragno!, e la dichiaro in arresto".


FERMIAMOLI ANCHE NOI!
SCIOPERIAMO CONVINTI IL PROSSIMO 31 MAGGIO!

 
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