Gli estranei dentro casa - SINDACATO INDIPENDENTE BANCA CENTRALE

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Gli estranei dentro casa

COSA SCRIVIAMO

GLI ESTRANEI DENTRO CASA

Il 9 febbraio scorso, il Sindacato Indipendente, anche a seguito del rincorrersi di voci allarmanti relative al patrimonio immobiliare della Banca, aveva chiesto al Direttore Generale di chiarire la strategia dell'Amministrazione su un tema delicatissimo come quello della gestione degli immobili di proprietà.
Avevamo sollecitato un gesto di piena trasparenza non per un nostro insensato capriccio, ma nel preciso interesse di moltissimi colleghi. Ove ciò non fosse chiaro, ricordiamo infatti che la gestione in argomento tocca direttamente i legittimi interessi del personale destinatario di un trattamento pensionistico garantito anche da tali immobili, i legittimi interessi dei colleghi che conducono in locazione appartamenti di Banca e i legittimi interessi dei colleghi che da anni attendono una soluzione al problema abitativo attraverso la locazione di un analogo alloggio.
Spiace constatare che l'Amministrazione ha ritenuto che nessuno dei soggetti interessati fosse meritevole di informativa. Ha risposto infatti che "nel quadro di un generale innalzamento dei livelli di efficienza dell'Istituto, l'Amministrazione persegue anche obiettivi di valorizzazione e di migliore gestione degli assets patrimoniali del comparto immobiliare, nelle due componenti strumentale e di investimento; in tal senso si muovono le analisi e le riflessioni delle competenti funzioni. Ove da tali analisi dovessero scaturire iniziative aventi riflessi suI personale, non si mancherà di interessare le Organizzazioni Sindacali nelle sedi previste." Punto e saluti.
Dietro questa sfrontata rivendicazione della propria mancanza di trasparenza, emergono due dati di sicura rilevanza:
1) la Banca non smentisce le voci di uno studio in corso, o addirittura dell'avvenuta costituzione di una task force, per la vendita di parti rilevanti del proprio patrimonio immobiliare;

2) il Vertice della Banca concepisce i colleghi come sudditi, cui non è dovuta alcuna informazione, se non a cose fatte.
Sappiamo bene che certi atteggiamenti sprezzanti, verso i colleghi e chi ne rappresenta gli interessi, sono mirati a diffondere rassegnazione, disincanto e ripiegamento su interessi individuali, piuttosto che su quelli collettivi. La rassegnazione è ciò di cui ha bisogno questo Vertice per agire sempre più indisturbato.
Proprio per questo motivo, il SIBC non si rassegna affatto, e invita tutti gli interessati a fare altrettanto. Fra l'altro, ci permettiamo "sommessamente" di far notare al Vertice dell'Istituto che negare informazioni proprio nel momento in cui molti enti pubblici sono messi nel mirino dai media e dalla politica per una clamorosa mancanza di trasparenza e di equità sulla gestione del proprio patrimonio immobiliare appare quantomeno avventato.
Alla luce di quanto sopra, il SIBC rafforza la propria richiesta di trasparenza assoluta, per quanto concerne le assegnazioni e la gestione del patrimonio immobiliare.
In particolare, il SIBC chiede risposte sollecite e non evasive circa:
1) le linee strategiche che la Banca ha allo studio circa il proprio patrimonio immobiliare;
2) l'andamento delle previste dismissioni degli immobili istituzionali di pertinenza delle Filiali chiuse e le spese debordanti di mantenimento delle strutture ora deserte, anche alla luce della pretesa volontà di contenere i costi da parte della Banca;
3) i criteri in base ai quali l'Amministrazione ha concesso a terzi non dipendenti un cospicuo numero di alloggi di proprietà;
4) se i canoni di locazione di alloggi a terzi non dipendenti siano in linea con quelli di mercato, ovvero - se inferiori - quali siano le motivazioni di trattamenti di favore per soggetti estranei all'Istituto;
5) quali siano i presidi atti a evitare situazioni di conflitto di interesse fra la Banca e i soggetti beneficiari di tale tipologia di locazione.
I contenuti sopra esposti sono state integralmente riportati in una lettera formale, inviata in data odierna al Direttore Generale. Dell'esito delle richieste vi terremo pienamente informati, con la trasparenza che è nostro dovere, e vostro diritto.


 
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