2-11 - SINDACATO INDIPENDENTE BANCA CENTRALE

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2-11

COSA SCRIVIAMO

CONVEGNO: IL RICICLAGGIO DELL'ONESTA'

LoPoco più di un anno fa, il SIBC organizzava un convegno di grande impatto, incentrato sulle vicende di Baffi, Sarcinelli e Ambrosoli. Vicende drammatiche, occorse oltre trent’’anni or sono, ma dalle quali è possibile trarre insegnamenti di straordinaria attualità.
Abbiamo deciso di dare un seguito a quell’esperienza molto apprezzata dal personale della Banca. Il prossimo 11 febbraio, il SIBC organizza un nuovo convegno pubblico, che investe - in modo diretto - il ruolo di Autorità di vigilanza, come Banca d’Italia e Consob, nella società italiana.

In Italia si esportano capitali (forse sono le nostre esportazioni che “tirano di più”), anche perché c’è la diffusa certezza di poterli far rientrare puliti e immacolati grazie ai ricorrenti scudi e condoni fiscali. Pensiamoci un attimo: quante storie di cronaca abbiamo letto sui quotidiani di questi ultimi anni, caratterizzati dalla costante presenza di paradisi fiscali, scatole cinesi di società, illecita esportazione di denaro, frutto di evasioni fiscali o riciclaggio di denaro sporco? La libertà di circolazione dei capitali tra Stati membri dell’Unione Europea e con Paesi terzi è sempre stata considerata una garanzia di sviluppo generalizzato. Come noto, tuttavia, facilitare lo spostamento internazionale di denaro porta sempre con sé il rischio rappresentato dal riciclaggio e con esso l’occultamento di fondi derivanti da attività criminali illecite (mafia, contrabbando, estorsioni) ovvero derivanti da attività lecite ma non dichiarate a fini fiscali.

Per riflettere su questi argomenti solo apparentemente complessi, ma che hanno precise ricadute nella vita quotidiana di ciascuno di noi, ci faremo aiutare - il prossimo 11 febbraio - da persone di straordinaria fama e ancor maggiore capacità di analisi e divulgazione:
Marcello De Cecco
, professore di Storia della Finanza e della moneta presso la Normale di Pisa;
Giovanni Castaldi, direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia;
Maria Rosaria Ferrarese, docente presso la Scuola Superiore della pubblica Amministrazione;
Alberto Perduca, magistrato, già a capo dell’OLAF (Ufficio Europeo Antifrode) e di progetti internazionali per il supporto delle legislazioni antiriciclaggio;
Gian Carlo Caselli, procuratore capo di Torino, magistrato da sempre in prima linea nella lotta contro mafia e terrorismo.

Insieme a loro, approfondiremo il ruolo che i poteri di controllo, come Banca d’Italia, Consob e la stessa magistratura, possono svolgere per impedire che un potenziale strumento di sviluppo (la libera circolazione di capitali) si trasformi in una garanzia di sottosviluppo, per le opportunità di impunità garantite a truffatori, riciclatori, evasori, mafiosi e compagnia bella.
Capita spesso che ci si lamenti di come vanno le cose in Italia, e magari anche della pressione fiscale. Per cambiare radicalmente questo stato di cose, l’unica possibilità concreta è ciascuno, nel proprio ambito, dia più spazio alle energie positive del Paese, della Banca, senza fossilizzarsi negli errori di sempre e rassegnarsi a riciclare il peggio del peggio. Diamo valore all’onestà e alle persone perbene.Per questo motivo, per dare un segnale positivo a tutti noi,
il personale della Banca d’Italia è invitato a partecipare al convegno del prossimo 11 febbraio prossimo, che si terrà dalle ore 14,30 all’Hotel Palatino di Roma, in via Cavour, a due passi da palazzo Koch.


 
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